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ALLOPERA!
Secondo il Suo disegno
di Maria Chiara Rossi

“AllOpera. Secondo il Suo disegno”: ecco svelato il titolo del Cre Grest 2018. L’agire dell’uomo, che si sporca le mani e costruisce la sua vita sulla terra degli uomini con creatività e fiducia è il tema dell’estate in arrivo. Di cosa stiamo parlando? Della presentazione del Cre avvenuta domenica 8 aprile, presso il teatro del Seminario Vescovile di Bergamo, rivolta ai coordinatori, cioè ai più grandi, coloro che tengono un po’ le redini dell’esperienza estiva, che si preoccupano di organizzazione ma anche di formazione e di cura educativa nei nostri oratori. Per poter raccontare tutta la ricchezza condensata in un titolo la diocesi ha messo in pista un nuovo format di presentazione, un nuovo presentatore, un nuovo logo, manuale, un nuovo pubblico…quante novità!

Perché queste novità e di cosa si tratta? Il lungo lavoro di gestazione e di preparazione del materiale per il Cre-Grest 2018 ha portato a una riflessione di fondo.  Cos’è il Cre? Una proposta estiva che abita i nostri oratori, li riempie di vita, di cose da fare, di relazioni.
Cosa contraddistingue un Cre in oratorio? L’ha espresso bene il Vescovo ieri: “Ci sono altre agenzie capaci di fare una proposta come la nostra, capaci forse anche di farlo meglio, anche se è difficile. Ma c’è una cosa che ci contraddistingue: lo stile. E il nostro stile è non amare a parole e con la lingua, ma con i fatti, come ci ricorda l’apostolo Giovanni.”
Un’opera, quindi, il Cre, che si distingue per il saper fare le cose bene e il saperle fare con amore.

Ecco il perché di una serata rivolta ai più grandi e ai più esperti, che di Cre ne hanno fatti un po’: serviva un po’ meno spettacolo e un po’ più riflessione per dire cosa sta sotto e qual è il senso di mesi e mesi di preparazione di materiali e contenuti.
Giorgio Bardaglio, noto conduttore di Bergamo TV, ha tenuto le fila della serata ospitando sul palco di volta in volta i professionisti che hanno curato l’elaborazione di ciò che è poi contenuto nel manuale, consegnato da ieri sera a tutti i coordinatori.
Don Emanuele, il nostro direttore dell’Ufficio per la Pastorale dell’Età Evolutiva, ha chiarito da subito la portata della proposta del Cre a livello bergamasco e lombardo. L’intreccio di relazioni in gioco è complesso, eppure essenziale: gira intorno a quattro verbi, che scandiscono le quattro settimane. Sì, il tema è “il fare, l’agire dell’uomo”, ma non basta: prima di mettersi AllOpera occorre Osservare, per essere capaci di Creare qualcosa che potrò Scambiare con te, perché ciascuno ha le sue doti e le sue capacità e insieme ci completiamo, infine questa bella storia di vita e di esperienza va Raccontata, è così bella che non può essere taciuta.
Sul palco però sono saliti in tanti, a comporre un disegno che poco per volta ha delineato il logo del Cre, ispirato all’arte e alla grafica di Kate Haring, di cui ha parlato Laura Regazzoni, raccontando le linee guida di una scelta grafica essenziale ed efficace.
Federica Crotti ha raccontato come è organizzato il manuale, cosa si può trovare in esso, cosa ci aspetta durante l’estate, i vari appuntamenti ma anche il senso di proporli. Paola Mora e Filippo Cividini hanno dato voce all’“Officina animatori”, ossia gli incontri di formazione per gli adolescenti che si rendono disponibili a collaborare nel progetto Cre. Da quest’anno sono disponibili anche nella “Formula breve”, di due incontri, perché ogni oratorio potesse disporre di materiali alla propria portata.  La serata è stata animata e allietata da una scuola di danza che ha saputo giocare con il logo, composto da vari cubi, ma anche dimostrare praticamente i laboratori e il modo di far incontrare l’arte con i Cre. Giovanni Berera ha sottolineato i passi che conducono all’ideazione di un laboratorio: l’ispirazione all’arte e il confronto concreto con essa dà valore aggiunto alla proposta che facciamo. Non si tratta solo di realizzare oggettini da vendere: la posta in gioco è più alta! È questo il significato originario della parola “laboratorio”: sporcarsi le mani per rendere concreta un’idea. E infine, Herbert Bussini ha presentato le canzoni e i tanto attesi balli dell’estate, ponendo il focus sulle attenzioni che si hanno quando si compongono le musiche del Cre. Si pensa ai destinatari, al fatto che il Cre è per i bambini e a loro la proposta di musica va fatta in modo vario e pensato. Non ci si può fermare a un semplice “mi piace, non mi piace”, perché anche l’animazione nasce con uno scopo educativo!

Il prossimo appuntamento è la presentazione rivolta agli animatori, in calendario il 4,5 e 6 maggio: un’occasione da non perdere!
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