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Dare forma ai sogni
Il cammino prosegue
di Maria Chiara Rossi

È passato un mese esatto. Era l’11 agosto e Papa Francesco aveva di fronte migliaia di giovani al Circo Massimo, a Roma. Le sue parole ci hanno stupito e ci hanno risvegliato: «La Bibbia ci dice che i sogni grandi sono quelli capaci di essere fecondi: i sogni grandi sono quelli che fanno fecondità, sono capaci di seminare pace, di seminare fraternità, di seminare gioia, come oggi; ecco, questi sono sogni grandi perché pensano a tutti come il noi. Una volta un sacerdote mi ha fatto una domanda: “Mi dica, qual è il contrario di io?”. E io, ingenuo, sono scivolato nel tranello e ho detto: “Il contrario di io è tu” – “No, Padre: questo è il seme della guerra. Il contrario di io è noi.” […] Pensate: i veri sogni sono i sogni del noi. I sogni grandi includono, coinvolgono, sono estroversi, condividono, generano nuova vita. E i sogni grandi, per restare tali, hanno bisogno di una sorgente inesauribile di speranza, di un Infinito che soffia dentro e li dilata. I sogni grandi hanno bisogno di Dio per non diventare miraggi o delirio di onnipotenza. Tu puoi sognare le cose grandi, ma da solo è pericoloso, perché potrai cadere nel delirio di onnipotenza. Ma con Dio non aver paura: vai avanti. Sogna in grande».

Come continuiamo a camminare?
I giovani bergamaschi sono arrivati a piedi a Roma, in pellegrinaggio. Ma poi si torna a casa, alla vita quotidiana che è la vita vera. Una cosa è certa: il cammino non finisce, anzi. Già lo scorso anno la Diocesi di Bergamo aveva attivato un percorso indirizzato ai giovani, con un sussidio creato ad hoc perché i gruppi-giovani potessero trarne spunto e trovassero una traccia utile a un cammino condiviso alla luce del vangelo. Il titolo era “CercatoriCercati”, espressione che definisce in sé proprio la figura del giovane, che è colui che cerca e si pone continuamente domande, sulla vita, sul futuro, su Dio, ma è a sua volta cercato, ancora prima che se ne accorga, da un Padre che lo ama e lo aspetta.

Il nuovo percorso
Anche quest’anno la Diocesi offre un percorso che consenta di non fermarsi dopo la bella esperienza di Ortona-Roma: il Vescovo ha camminato con i giovani e proprio dalle sue parole deriva il titolo del nuovo percorso, “#EvidentementeChiamati”. Il Sinodo che mette a tema i giovani, la Chiesa e il discernimento vocazionale è alle porte. Scegliere e decidersi nella vita è rispondere a una chiamata: ecco perché la vocazione di ciascuno si chiarisce e diviene più nitida proprio a partire da una chiamata. Come per i discepoli, così vale per noi.

La struttura
Le schede rivolte ai giovani si delineano parallelamente al percorso di Scuola di Preghiera, un appuntamento fisso per i giovani, il terzo venerdì del mese a partire da ottobre, in Seminario. Se quella è la sede in cui si impara e si sperimenta un modo bello di pregare insieme, il sussidio per i giovani è affidato alle singole comunità e ai vicariati per attivare un percorso personalizzato. I “capitoli” sono sette, preceduti da una “Scheda 0” in cui viene esplicitata la struttura e si chiariscono gli strumenti di cui si potrà usufruire sfogliando il cammino. Ogni volta, mese dopo mese, il focus viene posto su un personaggio biblico particolare: a partire da Abramo, si prosegue poi con Davide, Geremia, Paolo, Pietro, Maria e gli apostoli.

Cosa contiene ogni scheda?
Il percorso per giovani “#EvidentementeChiamati” è ricco di spunti e suggestioni molto varie, in modo che ogni incontro possa essere organizzato in base alle esigenze dei partecipanti e in modo che vari linguaggi si intreccino per favorire un dialogo fecondo tra i giovani. I tre step in cui è suddivisa ogni scheda sono, in ordine “A tu per tu con Dio”, in cui al brano biblico seguono un commento e delle domande di riflessione ma anche una proposta per pregare insieme, “A tu per tu con te stesso”, in cui è presente una proposta di attivazione più animativa, così come dei brani tratti da libri, dei consigli cinematografici o musicali utili ad arrivare al nocciolo della questione, insieme a degli stimoli provenienti dal mondo dell’arte. Infine, la sezione “A tu per tu con l’altro” allarga l’orizzonte a esperienze, a fatti, a interventi che invitano lo sguardo del giovane a spingersi più in là, anche attraverso le parole del Papa e del vescovo Francesco. Le schede per il cammino saranno online a partire da domani, 12 settembre, sul sito dell’Upee. Nelle prossime settimane saranno integrate anche con i risultati del progetto “Beyoungs”.
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