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Equipe Educative
Riparte il corso di primo livello
di Maria Chiara Rossi

Quando si inizia una nuova strada non si sa dove porterà. A volte, addirittura, è necessario aprire una nuova strada. Come quando si imbocca un sentiero che ancora non esiste, e bisogna fare spazio per crearlo, perché si faccia luce, togliere i rovi e i rami d’intralcio. Fanno così gli apripista.
Questa immagine parla: spiega un processo in atto nella nostra Diocesi da quattro anni. I preti giovani vengono meno ma la Chiesa, che continua a camminare nella storia e a tenere il passo sulla terra degli uomini con uno sguardo al Cielo, ha bisogno di nuove strade.

A Bergamo sono nate le Equipe Educative. Gruppi di persone competenti che hanno a cuore l’oratorio. Il modello proposto ha fatto passi avanti e si è incarnato nelle singole realtà: le equipe esistenti nei nostri territori sono sempre di più e camminano.
Ciascuna Equipe affronta la vita che la realtà che l’ha generata presenta. Ci sono problemi comuni così come differenze a seconda del background di ogni oratorio, piccolo o grande che sia, collocato in valle o in centro città. Problemi declinati in modi diversi diventano materiale grezzo da prendere in mano per una sfida comune: immaginare nel presente l’oratorio del futuro.

Tante Equipe Educative si sono formate, altre sono un progetto vicino al concretizzarsi. Ecco perché, in programma, c’è un Corso di primo livello per Equipe Educative, previsto per il mese di novembre, durante tre venerdì sera. Il prospetto degli incontri prevede di sondare tre grandi temi, necessariamente da masticare per i membri di equipe nuove o neonate, necessariamente da affrontare in una prima formazione. Venerdì 9 novembre il titolo della serata sarà proprio “Lo sguardo - L’oratorio di oggi e del futuro” e il tema sarà presentato dalla Dott. ssa Federica Crotti. Il secondo appuntamento, Venerdì 16 novembre, riguarda “Gli attori – La figura del laico nella storia” e per l’occasione sarà presente il Dott. Johnny Dotti. Infine, Venerdì 23 novembre sarà la volta del tema “Lo strumento – La promozione dell’equipe educativa” grazie al contributo di don Paolo Carrara. È possibile iscriversi online al corso accedendo al sito oratoribg.it.

La situazione, nella Diocesi di Bergamo, è di una Chiesa in fermento: sono più di ottanta le Equipe Educative esistenti, disposte a comunicare e confrontarsi al proprio interno e fra loro, per fare sempre più rete e per fare in modo che il cammino intrapreso sia sempre più “sinodale”, ossia una strada percorsa insieme, consci del passato e desiderosi di futuro.
Attivare ancora corsi di primo livello significa credere nella costruzione di un panorama condiviso, che riesca a includere chi è ai primi passi e chi di strada ne ha fatta. Di una cosa siamo certi: le comunità di cui siamo parte e gli oratori che abbiamo sono una ricchezza inestimabile. L’obiettivo è quello di accorgersi di questo, esserne consapevoli in modo che l’Equipe possa essere un po’ un terreno fertile, in cui mettere a frutto i propri talenti a servizio di un bene più grande.
È necessario per chi ne fa parte, vivere l’oratorio, averlo a cuore, spendersi nel presente. Centrale è la dimensione dell’educazione e della cura delle giovani generazioni, con un occhio di riguardo per quei valori cristiani che restano imprescindibili. E a chi tocca? Ecco che entra in campo una parola che dice molto, nonostante il cammino sia in fieri: questa parola è corresponsabilità. Corresponsabilità dei laici all’interno di un ambiente in cui il parroco e il curato hanno sempre avuto le redini salde. Corresponsabilità dei laici significa aprire gli occhi su un mondo che cambia e fa molte più richieste di quello di ieri, anche in termini di capacità e competenze, a livello educativo, relazionale, progettuale, organizzativo. I laici sono, perciò, chiamati a mettersi in gioco in prima persona, confrontandosi in maniera costruttiva e forte all’interno dell’Equipe con i sacerdoti.

Educare è una roba seria, proprio per questo la posta in gioco è alta. “Educare è una roba seria” è anche il titolo, semplice quanto efficace, del nuovo libro che Johnny Dotti ha scritto proprio a partire da una serie di conferenze, anche nell’ambito della formazione dei membri delle Equipe Educative. In esso, così come nella spinta che porta avanti la Chiesa bergamasca, appare chiaro come “mente, cuore e mani” trovino spazio, oggi più che mai, in quell’ambiente unico e tanto simile a un laboratorio chiamato oratorio.
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