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Formazione per coordinatori
Preparazione al Cre 2019
di Maria Chiara Rossi

È febbraio. È già ora. È già tempo di pensare al Cre, di spendere mente e cuore in questo progetto entusiasmante che anima i nostri oratori. Occorre rimboccarsi le maniche, perché c’è da fare…ma state a sentire: abbiamo un piano e sembra forte!
L’attenzione, in questi mesi in cui la primavera fa capolino, viene posta sulla figura fondamentale del coordinatore: in programma ci sono tre appuntamenti pensati con cura e con intenzioni precise. Tre i focus: gli adolescenti sono il motore del Cre ma hanno bisogno di una guida, ecco il perché del primo incontro. Coordinare poi vuol dire tante cose: come si concretizza il ruolo del coordinatore? Ecco allora un secondo incontro. E poi finalmente, dopo aver lavorato sul metodo e sullo stile, la presentazione per i coordinatori: un affondo sul tema e sugli strumenti variegati a disposizione.
Ma procediamo per gradi. Le tre tappe si sviluppano grazie al contributo di esperti, che allargano il nostro sguardo o dimostrano esperienza e mani in pasta nel mondo dell’educazione.

Spesso negli oratori succede che gli educatori che seguono gli adolescenti nel cammino dell’anno non hanno la possibilità di vivere con loro anche il tempo del cre. Spesso quindi capita che non ci sia continuità tra la figura dell’educatore e quella del coordinatore. Proprio sulla linea di questo confine, di questa discontinuità, nasce una sfida: una serata per dire quanto sia importante far incontrare educatori e coordinatori. Il 21 marzo, al centro Oratori, grazie all’apporto del professor Triani dell’Università cattolica verrà messa a tema l’importanza del partire per tempo a mettere testa, cuore e operatività nel progetto CRE a partire proprio da coloro che sono chiamati ad essere responsabili e attori protagonisti: i coordinatori, appunto. Ma è fondamentale capire che coordinatori e animatori sono corresponsabili di un progetto che li coinvolge e risulta vincente solo se sono capaci di fare squadra! Allora il punto di partenza per un coordinatore dovrà essere proprio la cura degli adolescenti che diventano attori insieme a lui del progetto CRE e nella cura dei più piccoli. Il coordinatore non può essere lasciato solo, non è un supereroe, un factotum: magari arriva solo per l’estate e la conoscenza degli adolescenti non si può improvvisare. Occorre collaborare con quei giovani e con quegli adulti che gli adolescenti li conoscono perché hanno lavorato con loro tutto l’anno:  gli educatori degli adolescenti non si chiamano fuori dal capitolo estate come se il loro ruolo fosse stagionale, tutt’altro! Presentano gli adolescenti, formano gli adolescenti, aiutano a formare i gruppi con i coordinatori. C’è bisogno di un’alleanza di sguardi, dell’apporto di alcuni che da dietro le quinte conoscono non tanto lo spettacolo quanto gli attori che andranno in scena sul palcoscenico.

Secondo step: eccoci alla domenica 24 marzo, sempre al Centro Oratori. Per dirci che ci vuole stile: uno stile su cui occorre fare chiarezza, con l’aiuto del professore Franco Nembrini. Essere coordinatore chiede consapevolezza del proprio ruolo e del mandato ricevuto. Insomma, serve capire bene a cosa si è chiamati, quale compito educativo ci spetta. Un coordinatore deve essere capace sempre più di “stare con”, di formarsi e di non sentirsi già arrivato e a posto, deve essere aperto alla possibilità di conoscere e amare i più piccoli che gli sono affidati. Il progetto educativo del Cre va interiorizzato: “Cercasi registi creativi”. Tra le mani ciascuno ha un canovaccio, occorre costruire un vero e proprio copione.

Infine, la Presentazione del Cre 2019 apre le porte a don, responsabili e coordinatori in Seminario domenica 31 marzo: una serata, come l’anno scorso, pensata in anticipo rispetto a quella dedicata agli animatori e riservata esclusivamente a chi ha più di diciotto anni. Dopo aver lavorato sul metoto e lo stile, è tempo di prendere dimestichezza con gli strumenti, con i ferri del mestiere, con la grande ricchezza del tema scelto per il 2019. La serata è finalizzata ad approfondire il tema con i primi interpreti, aiutati dal prof. Raffaele Mantegazza nel pensiero della possibile declinazione di obiettivi e contenuti su diverse fasce d’età. Una attenzione diversa e forte meritano le diverse età che coabitano l’oratorio a stretto contatto nel mese di Cre, un tempo che si rivela preziosissimo per tessere legami di comunità. Per informazioni e iscrizioni non esitate a contattare la segreteria Upee: va in scena la formazione!
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