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Giornata di studio per i preti
I passi fatti con le Equipe
di Redazione Upee

Mercoledì 24 ottobre si è svolta la prima “giornata di studio sulle Equipe Educative”. Erano invitati in particolar modo i preti che hanno accompagnato il sorgere di questi gruppi all’interno delle loro comunità parrocchiali e dei loro oratori. La giornata è stata l’occasione per porre al centro le “grandi” questioni pastorali di sempre. Non è mancato il riferimento alla gestione delle strutture oratoriane di cui ogni parrocchia della nostra Diocesi è particolarmente ben dotata. Si è parlato della programmazione delle diverse iniziative che si fanno in oratorio, riflettendo anche sul loro senso pastorale ed educativo. Allo stesso tempo, però, non si è perso di vista il fuoco principale della giornata: le Equipe Educative, che da qualche anno stanno provando ad assumersi la cura e la responsabilità della qualità educativa per le proposte che vengono fatte nei nostri oratori.

Una giornata intera
Un tempo disteso per lasciare spazio al racconto dei preti e per guardare le equipe con occhio attento e, all’occorrenza, anche critico. La posta in gioco è alta. Si pensi al grande tema della corresponsabilità dei laici che costituisce l’asse portante di ciascuna equipe educativa. La necessità emersa è di avere lo stesso linguaggio e percepire un senso comune in quello che si sta facendo. Il desiderio poi, è quello di trovare un indirizzo condiviso, comprensivo anche della grande riforma delle Comunità Ecclesiali Territoriali che, ormai, è realtà e mette al centro il laicato in maniera forte. L’obiettivo –forse quasi utopico- è quello di riuscire a generare un nuovo immaginario di riferimento che non veda più solo il prete come l’unico uomo al comando ma lo riconosca dentro una squadra, un’Equipe appunto. Senza però caricare eccessivamente i laici, dando magari l’idea che il prete non voglia più avere a che fare con l’oratorio. Tra i bisogni maggiormente sottolineati, appare sempre più chiara per tutti la necessità di una formazione a trecentosessanta gradi: è il primo passo per affrontare problematiche a volte complesse ed è anche una marcia in più che consente al singolo di crescere, in sinergia con il gruppo di cui fa parte e con la comunità di riferimento. Una formazione il più possibile condivisa, non a compartimenti stagni.
E proprio in ordine al bisogno di formazione, la giornata ha visto momenti più frontali con la presenza di due vicari episcopali: il delegato vescovile per la formazione del clero, don Luigi Paris, e monsignor Vittorio Nozza, vicario episcopale per i laici e la pastorale. Il primo ha provocato sul tema dell’identità del prete di oggi e domani, in un mondo che cambia velocemente e in una Chiesa che è chiamata a trasformarsi. Il secondo ha tratto le conclusioni dell’intenso scambio avvenuto durante la giornata: in gioco c’è il grande tema dell’utilizzo delle risorse economiche in ordine al rapporto tra volontariato e professionalità retribuita ma soprattutto la necessità di continuare il confronto custodendo il più possibile una pluralità di apporti.

Un clima propositivo
Il leitmotiv della giornata èstato certamente il clima positivo e propositivo che si è respirato. Soprattutto nei lavori di gruppo della mattina, i preti si sono messi in gioco e in discussione, raccontando i passi fatti insieme alle Equipe Educative e confrontandosi sul loro modo di vivere e operare al loro interno: quale approccio tenuto e da tenere in fase di avviamento? Quali vantaggi dalla presenza di questo gruppo? Nella gestione della condivisione è stata fondamentale la presenza degli otto facilitatori, ovvero i tutor diocesani che da due anni sono a servizio delle Equipe Educative. Hanno moderato i lavori di gruppo e restituito anche alcune delle loroesperienze di accompagnamento. Le riflessioni condivise e le domande poste sono state segno di un interesse costruttivo, quasi a dire che la strada imboccata non è semplice ma certamente buona e feconda. E chiede di essere alimentata.

Il prossimo appuntamento
È già fissato. Per la mattinata di sabato 1 dicembre, al Cinema Conca Verde di Bergamo. L’invito sarà – oltre che per i preti - per tutti i laici che già costituiscono le Equipe Educative. Sarà l’occasione, con la presenza del vescovo Francesco, per fare il punto della situazione e ripartire con slancio nel cammino.
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