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IncontraCre
laboratori interculturali all’Abbazia di San Paolo d’Argon
di Dalila Raccagni

«La tua vita non sarà mai migliore dei progetti che fai e delle azioni che compi: tu sei l’architetto e il costruttore della tua vita». (Alfred A. Montapert)

Di che cosa si tratta?
IncontraCre si configura come una proposta di laboratori interculturali e di animazione missionaria che accompagneranno l’estate dei nostri oratori a partire dal titolo del Cre “AllOpera – Secondo il Suo disegno” e dal tema dell’uomo che, oltre che essere custode del Creato come ci veniva ricordato lo scorso, ne è anche il coltivatore.

La storia
Il progetto è un vero e proprio viaggio nel tempo, in compagnia di scienziati, artigiani, mercanti e artisti, alla scoperta delle diverse culture del mondo tra giochi e laboratori, nella magica atmosfera di un monastero medievale. Secondo la credenza di molti, nella storia europea il Medioevo rappresenta un’età di buio durante la quale gli uomini e le donne erano chiusi nella loro ignoranza e vivevano oppressi e poveri. In realtà, la storia ci racconta di un Medioevo luminoso come i cieli di lapislazzuli delle cattedrali gotiche, un Medioevo pieno di incontri con le culture più diverse tra loro -dai barbari del Nord ai mori del Sud-, un Medioevo in cui i monasteri raccontano un uomo capace di abitare il mondo in piena armonia con sé, con il creato e con Dio. Il monastero rappresenta la capacità dell’uomo di costruire il mondo ideale. Invece di essere un luogo chiuso, il monastero è quindi in realtà un luogo aperto – alla novità, all’intraprendenza, alle diverse culture e alla bellezza – un luogo di intercultura, di incontro. I copisti hanno tramandato le opere di mondi e fedi lontane salvandoli dalla distruzione, i monaci hanno gettato le basi delle scienze moderne con le loro farmacie e i loro studi in ambito tecnologico e nelle colture, i viaggiatori attraversavano il mondo alla ricerca degli incensi e delle spezie migliori e i più grandi artisti decoravano questi spazi, creando così in tutto il continente la vera cultura dell’Europa, che ancora oggi ci accomuna al di là di lingue e tradizioni. Il monastero poteva fare questo perché metteva in pratica l’accoglienza del Vangelo. Il viandante e lo straniero non erano una minaccia ma portavano idee, storie, ingredienti, pensieri nuovi. Cose da cui non bisognava difendersi ma da cui si poteva imparare. Così è nata la nostra cultura, la nostra lingua, la nostra ricchezza. Il forestiero era la vera ricchezza del monastero. Trasformeremo in gioco tutta questa sapienza che per secoli ha abitato questi luoghi, per scoprire insieme quanto può essere meravigliosa l’opera dell’uomo. Dopo un momento di accoglienza saremo, viandanti e grande gruppo, suddivisi in otto piccoli gruppi e ci immedesimeremo negli scienziati, nei mercanti, negli artigiani ed negli artisti che animano la vita del monastero. In ogni attività ci sarà molto gioco e alcuni momenti per rileggere le esperienze che il gioco ci ha fatto vivere, alla scoperta di un mondo lontano, ma che assomiglia per certi versi all’Europa di oggi.

Dove?
IncontraCre si svolge presso il Monastero di San Paolo d’Argon in via del Convento, 1 a San Paolo d’Argon (BG). Durante la prossima estate quindi, questo monastero non sarà solo la cornice di IncontraCre ma racconterà le cose belle che l’uomo sa fare quando si mette all’opera secondo il volere di Dio. 
Il viaggio di IncontraCre La proposta. All’Abbazia di San Paolo d’Argon dal 18 giugno al 13 luglio sono attivati i laboratori interculturali rivolti a bambini e ragazzi. Un’occasione per crescere

Quando?
Dal 18 giugno al 13 luglio nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì dalle 9.30 alle 16.30 Le attività si articolano nella fascia oraria dalle 10.00 alle 12.30 (2h30m) e dalle 13.30 alle 16.00 (2h30m). È disponibile un ampio spazio all’aperto nel prato per la pausa pranzo. Il luogo è dotato di ampio parcheggio per i pullman.

La proposta
IncontraCre si rivolge a bambini, preadolescenti e adolescenti dei CRE della Diocesi. Ad oggi gli iscritti sono più di 3000 ma c’è ancora posto. Il costo è di 5 denari (1 gratuità ogni 10 viandanti) ovvero 5 euro (1 gratuità ogni 10 partecipanti).

Organizzatori
Il progetto è gestito da uno staff progettuale, un coordinatore e otto educatori. Collaborano alla realizzazione, in sinergia, l’Ufficio Pastorale Età Evolutiva, l’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro, l’Ufficio Pastorale dei Migranti, la Caritas Diocesana Bergamasca e il Centro Missionario Diocesano.

Info e iscrizioni
Se siete interessati rivolgetevi alla segreteria Upee allo 035/278203 o via mail all’indirizzo upee@curia.bergamo.it.
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