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Seekers Tempi Forti
In Quaresima con gli Ado
di Maria Chiara Rossi

«C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.
Che vantaggio ha chi si dà da fare con fatica?» (3, 1-8)



C'è un tempo per ogni cosa, e il libro di Qoelet ce lo ricorda. E allora, la Quaresima è un tempo per?
Per dire ai nostri adolescenti che il cuore di tutto sta qui. È un tempo per spendersi, perché è questo tempo che ci fa capire che ne vale la pena.
Un percorso di spiritualità per adolescenti non è una cosa facile, oggi. Ma la Quaresima è un tempo forte, che ci sveglia: «Venite e vedrete» è un imperativo mica da scherzo, un appello a seguire Gesù fino al momento della morte, fino al senso di quella morte e della sua vittoria su di essa.
Capire dove abita il Maestro è intraprendere una strada che tocca varie tappe, vari luoghi da Lui abitati. Così si snoda il percorso proposto dalla Diocesi di Bergamo per le comunità, attraverso le varie tappe che conducono Gesù dalla vita pubblica, tra la gente, al monte del Calvario fino al sepolcro vuoto, segno tangibile che la morte non è la conclusione definitiva, ma sono un “fine primo tempo”.
Per gli adolescenti la proposta è articolata in quattro momenti, perché ogni comunità attinga al materiale proposto in modo da adattarlo a chi ha di fronte per risignificare e aiutare anche i più giovani a vivere un tempo tanto forte e cruciale per la nostra Fede.

Ritiro
Il ritiro è un invito a mettere ordine nel nostro “luogo interiore”, a distinguere nelle stanze del cuore cosa veramente conta e cosa è superfluo. Come? Alla luce dei tre atteggiamenti che caratterizzano la Quaresima: la preghiera, il digiuno, l’elemosina. Hanno ancora senso? La proposta conduce gli adolescenti a poter dire di sì.

Confessioni
La figura di Nicodemo è appassionante è complessa e fa da guida alla preparazione degli adolescenti al sacramento della Confessione: gli spunti sono tre. La notte, contesto in cui avviene l’incontro con Gesù, la possibilità di rinascere, in modo nuovo e quindi per sempre, e il dono che rende possibile questa rinascita, un dono d’amore senza eguali. Gli adolescenti sono accompagnati dalle domande utili all’esame di coscienza. 

Veglia del giovedì santo
Vegliare non è facile: Gesù lo chiede ai suoi amici, e loro si addormentano. Come possiamo vegliare noi? Il luogo adatto è il monte. La veglia ci porta fino al monte degli Ulivi dove Gesù ha sofferto prima di accettare di bere il calice amaro della passione. Un totale affidamento nelle mani del Padre che si delinea attraverso momenti di solitudine, silenzio, preghiera e sofferenza: sono questi gli spunti della traccia per gli adolescenti.

Via Crucis
La via Crucis di quest’anno prende le mosse da una semplice e efficace opera di arte povera di J. Kounellis e dà la voce ai vari personaggi che incrociano Gesù dalla cattura alla condanna, fino alla morte. Il simbolo che prende forza drammatica è quello della pietra. Di tanti pesi Gesù si fa carico, per alleggerire noi, per portare questi pesi con noi: farsi dono è il livello più alto dell’amore e la Via Crucis  in una polifonia di voci mette in luce la grandezza di questo dono.
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