Articoli
SCRIVI UN ARTICOLO
Condividi anche tu i racconti di ciò che succede nel tuo oratorio.
Scrivi un articolo e invialo
all’indirizzo redazione@upee.it allegando possibilmente una fotografia in formato jpg.
SportGiovane
Urgnano teatro di giochi e sport
di Marcello Mossali

Dopo la prima settimana, passata tra la Casa dello Sport di Bergamo e il centro di Casnigo, tocca all’oratorio di Urgnano ospitare il terzo appuntamento di SportGiovane. Don Davide, il curato, è arrivato in questa nuova realtà a settembre dello scorso anno e ci tiene a festeggiare il settantesimo dell’oratorio in modo speciale: ecco perché alla festa sono invitati 1600 bambini e ragazzi che provengono dagli oratori di Spirano, Zanica, Comun Nuovo, Bariano, Campagnola e Mornico, senza dimenticare la marea di elementari e medie di Urgnano e Basella insieme. L’oratorio è grande e bello, non c’è un singolo spazio che non sia pensato per la collettività: dal campo di calcio a 11 della sportiva dell’oratorio, ai cortili utili per l’animazione e per le tensostrutture delle feste, al pratico campetto a 5 in erba sintetica per i tornei estivi ed i giochi del Cre. Organizzare a livello logistico la manifestazione è facile in un contesto del genere: Roberto e i suoi montatori hanno tutto l’occorrente a portata di mano. Prese, quadri, attacchi idrici.

Con l’occhio dei promotori di SportGiovane possiamo proprio dirlo: siamo davvero fortunati ad avere gli oratori nelle nostre comunità! Un tesoro e un patrimonio da conservare non solo in ambito educativo-aggregativo, ma anche a livello sportivo-associativo. Sono una ricchezza messa a disposizione delle giovani generazioni, dove l’esercizio di stile della gratuità diventa un modo unico per dare senso alla vita, secondo l’amore di Gesù. Vivere lo SportGiovane significa apprezzare e dire grazie per gli sforzi che sostiene una comunità, per far sì che la testimonianza cristiana sia autentica, genuina e semplice. E la cura verso i piccoli si possa tradurre dentro le mura dell’oratorio. Dove le mura non stanno ad indicare una chiusura, ma certificano l’attenzione e la sicurezza messe in campo per il bene della comunità. Giocare in tanti dentro un solo spazio non è possibile in altre parti e in altre zone d’Italia.

Un grazie sentito alla parrocchia e all’amministrazione comunale che ci hanno dato una mano su tutto il fronte organizzativo. La partecipazione allo SportGiovane è gratuita per i Cre: il Csi di Bergamo si fa carico dei costi strutturali, qualche Sindaco ci dà una mano qua e là riconoscendo un contributo a sostegno della manifestazione, oppure appoggiando la parrocchia nel risolvere alcune questioni tecniche. Dal muletto che viene richiesto per le operazioni di carico e scarico del tir delle strutture, alla chiusura di alcuni tratti stradali, essenziale per creare le isole pedonali dove i bambini possono giocare e gironzolare, fino ad arrivare all’ambulanza, messa a disposizione dalla parrocchia ospitante per tenere sotto controllo ogni piccolo incidente che può capitare durante l’attività sportiva.
In poche righe, ecco condensato il lavoro di un mese e la sinergia richiesta. A monte della singola tappa di SportGiovane ci sta tutto questo. Una famiglia “allargata” che ci mette cuore, energia e sensibilità. Solo così si può spiegare un evento che, di anno in anno, ha saputo radicarsi nella storia dei Centri Ricreativi Estivi, accompagnando il tratto di strada di sacerdoti, coordinatori e animatori a fianco dei piccoli nel tempo estivo.

Perché non citiamo mai i vincitori delle singole tappe? Nel quadro appena descritto, la vittoria è un aspetto secondario. Sia chiaro: l’agonismo e la competizione che anima certi derby tra gli oratori è unico e irripetibile! SportGiovane ne è teatro privilegiato. Un ingrediente fantastico per accendere le sfide sportive, sostenere un clima di fair play, animare il tifo corretto. Ma, al di là del risultato di giornata o della classifica finale, rimane in bocca il sapore di una giornata trascorsa sotto il sole, dove l’istantanea che rimane impressa nella mente è quella di Luca, un piccolo di Urgnano, che al termine della sfida vinta alle macchinine a pedali si complimenta con il simpatico avversario dell’oratorio di Spirano e gli offre un ghiacciolo al bar per consolarlo della sconfitta.
Storie piccole, forse. Storie di SportGiovane.

Organizzare un evento è più facile insieme Fare squadra si può!
Lo SportGiovane presso l’Oratorio di Urgnano ci dà la possibilità di spendere due parole circa il contributo, prezioso e insostituibile, di tutte le associazioni di volontariato del territorio ospitante, chiamate in modo particolare a governare il traffico di arrivo e le ripartenze a fine giornata di tutti i Cre partecipanti. In via Roma e nei punti strategici della cittadina, individuati in sede di sopralluogo logistico con la parrocchia e l’amministrazione comunale quali punto di arrivo dei diversi gruppi, vediamo operare i volontari della Protezione Civile locale e l’Associazione Nazionale dei Carabinieri. Il loro supporto è fondamentale nell’economia organizzativa della giornata. Oltre a garantire la circolazione dei piccoli in tutta sicurezza all’interno della zona, la loro supervisione permette di gestire con una certa tranquillità la moltitudine di bambini che, con mezzi diversi, dalle biciclette ai pullman, raggiunge Urgnano da tutto il vicariato.
Il grande piazzale del mercato cittadino, in via Colombo, dà la possibilità agli autobus di arrivare e far scendere ragazzi e animatori dei Cre con una certa tranquillità. Comun Nuovo, Mornico, Bariano e Campagnola, una volta arrivati, sono stati presi in consegna da un gruppo di animatori locali di Urgnano con la maglia azzurra del Csi Team, adolescenti che li hanno poi accompagnati presso l’oratorio di Urgnano, alla relativa zona di deposito dello zainetto: Matteo, Alessandro, le due Giorgia, le due Martina, Irene, Alessandro, i tre Andrea, Cristian, Michela, Letizia, Nicole, Francesco, Delia, Lisa, Giada e Daniele. La fantastica ventina, che oltre a darci una mano nell’accoglienza, si presta in qualità di responsabili delle aree sportive e, di fatto, tiene gli occhi aperti sui campi insieme agli animatori diocesani. Il ringraziamento per chi invece, in assistenza alla Polizia Locale, ci aiuta nella gestione del traffico esterno, che si caratterizza soprattutto tra le ore 9,30 e le 10 del mattino, e poi nel pomeriggio tra le 16,45 e le 17,15, è davvero sentito e accorato: portare quasi 2000 persone può spaventare e sconvolgere la vita di una cittadina. La collaborazione e la sinergia tra tutte le forze in gioco permette di affrontare bene la sfida, evitare disagi insostenibili per la cittadinanza, anzi: solitamente la carovana lascia un ricordo indelebile nella comunità che apre le porte di casa allo SportGiovane!
Non dimentichiamo poi il supporto ricevuto dagli alpini dei diversi gruppi locali, lungo le sette tappe dell’edizione 2018: con la presidenza provinciale di Bergamo c’è in atto una felice collaborazione che dura da qualche anno e che ci vedrà protagonisti anche nel mese di agosto, con il pellegrinaggio diocesano tra Ortona e Roma. Avere a cuore il mondo degli oratori bergamaschi significa prendersi cura dei piccoli che abitano le nostre comunità. Esiste forse una forma di testimonianza più umile e genuina? Quelli di SportGiovane sono solo aspetti tecnici o pratici: è bello leggere dietro questa attenzione specifica un interesse più grande e profondo. E chissà che non sia destinato un domani a far germogliare la stessa passione educativa in questi piccoli dei Cre che crescono in oratorio.
Share Facebook
Share Twitter
© Upee - Ufficio Pastorale Età Evolutiva
Privacy Policy | Redazione | Upee@curia.bergamo.it | Credits