In pellegrinaggio al Duomo per sperare
Gli adolescenti e i giovani di Monterosso camminano dal proprio oratorio al Duomo di Bergamo per riscoprire la speranza
Camminare dal proprio oratorio al Duomo di Bergamo per riscoprire la speranza: gli adolescenti e i giovani di Monterosso, domenica hanno macinato diversi passi che non sono primi e non saranno gli ultimi. Nonostante fosse la prima domenica di Quaresima, il loro percorso parte da più lontano, più precisamente dai campiscuola dell’estate scorsa in cui per la prima volta hanno iniziato a confrontarsi e a riflettere sulla speranza. Il tema del Giubileo è ciò che sta caratterizzando il cammino dei giovani e degli adolescenti di Monterosso in questo anno pastorale che, nell’arco dei Tempi Forti, si intensifica andando a creare un gruppo trasversale costituito dalle diverse fasce d’età. Già in Avvento, infatti, avevo sperimentato questi passi comuni per prepararsi al Natale e ora sono chiamati a fare lo stesso in Quaresima per allenarsi alla Pasqua e al Giubileo in corso.
La provocazione di “sperare l’insperabile”
Domenica sera, questo gruppo “trasversale” dell’oratorio di Monterosso ha vissuto la sua prima tappa quaresimale insieme.
Dopo il pellegrinaggio che li ha portati in Duomo, hanno proseguito la sera con un momento di riflessione e preghiera tra i banchi della chiesa giubilare.
“La provocazione con cui abbiamo iniziato questa Quaresima è «sperare l’insperabile» – spiega don Cristiano Re, parroco di Monterosso-. È un cammino che sta aiutando i ragazzi a rileggere la speranza e il perdono in forte relazione con il loro vissuto. Non un qualcosa di distante, dunque, ma di incredibilmente vicino alla loro quotidianità”.
La riflessione in Duomo è iniziata attorno a un’opera di Bansky. Adolescenti e giovani, provocati dall’artista, si sono sparsi tra i banchi della chiesa per vivere un momento di deserto e, successivamente, ritrovarsi ai piedi dell’altare per pregare insieme il Credo approfondendo anche il tema del perdono e dell’indulgenza plenaria.
Incontri con docenti, artisti e associazioni sulla speranza
Le prossime tappe, invece, prevedono diversi incontri con docenti, artisti e associazioni per continuare a mettere al centro la speranza. Con il professore di politiche e comunicazione dell’Università di Bergamo Stefano Lucarelli, gli adolescenti e i giovani approfondiranno la speranza in un mondo che vive molteplici crisi. Successivamente, sono in programma un incontro sulla giustizia riparativa, un confronto con l’artista Maurizio Bonfanti con le sue opere esposte in chiesa, un dialogo con le associazioni del territorio che mettono in pratica gesti di speranza e, infine, le confessioni durante la Domenica delle Palme. “Oggi più che mai la speranza è un tema urgente, soprattutto per le giovani generazioni -conclude don Cristiano-. Gli adolescenti e i giovani hanno bisogno di riacquisire il futuro riconoscendo le disillusioni e rispondendo con la speranza. Coltivare questa virtù potrà donare, ai più giovani come al mondo adulto, un nuovo sguardo sul futuro mettendo in moto dei gesti di cambiamento. Anche quando sembra impossibile sperare, noi siamo chiamati a sperare l’insperabile”.